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Rogo Thyssen, Cassazione boccia ricorso straordinario degli imputati condannati

ottobre 19th, 2017 by admin | Posted in Quotidiani | No Comments »

La Cassazione ha bocciato, dichiarandoli inammissibili, i ricorsi straordinari presentati dagli imputati italiani e tedeschi condannati in via definitiva per il rogo nella Thyssenkrupp in cui morirono sette operai. Per i supremi giudici, come riporta La Repubblica, non c’è nessun errore nel verdetto che ha confermato le condanne per omicidio colposo plurimo. Nove anni e otto mesi per l’amministratore delegato Harald Espenhahn, sei anni e dieci mesi per i dirigenti Marco Pucci e Gerald Priegnitz, sette anni e sei mesi per il direttore dello stabilimento Daniele Moroni, sette anni e due mesi per l’ex direttore dello stabilimento Raffaele Salerno e sei anni e otto mesi per il responsabile della sicurezza Cosimo Cafueri.

Gli imputati italiani si consegnarono in carcere il giorno dopo la sentenza, 13 maggio 2016, i manager tedeschi sono ancora in libertà nonostante il governo italiano abbia più volte, anche recentemente tramite il ministro della Giustizia Andrea Orlando, sollecitato l’esecuzione della pena. Le vittime del rogo sono Antonio Schiavone (il primo a morire alle 4 del mattino per le ferite riportate durante l’incidente), Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino (spirati lentamente dal 7 al 30 dicembre del 2007 per le gravissime ustioni riportate).

Nelle motivazioni della sentenza i supremi giudici per gli imputati stabilirono che la loro fu “una colpa imponente”  tanto “per la consapevolezza che gli imputati avevano maturato del tragico evento prima che poi ebbe a realizzarsi, sia per la pluralità e per la reiterazione delle condotte antidoverose riferite a ciascuno di essi che, sinergicamente, avevano confluito nel determinare all’interno” dello stabilimento di Torino “una situazione di attuale e latente pericolo per la vita e per la integrità fisica dei lavoratori“. A sei mesi dalla polemica sulla traduzione della sentenza e a un anno e mezzo dalla sentenza della Cassazione dalla Germania non è arrivata alcun riscontro.

Inoltre è ancora pendente un ricorso alla Corte europea per i diritti dell’Uomo presentato dalla difesa dopo la prima sentenza della Cassazione, quella che il 24 aprile 2014 stabilì la colpevolezza dei sei imputati anche se ordinò un nuovo passaggio in appello per il calcolo delle pene. Nel ricorso erano state sollevate una serie di problematiche, fra le quali la mancata traduzione in tedesco di numerosi atti processuali.

L’articolo Rogo Thyssen, Cassazione boccia ricorso straordinario degli imputati condannati proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Rogo Thyssen, Cassazione boccia ricorso straordinario degli imputati condannati

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La Cassazione ha bocciato, dichiarandoli inammissibili, i ricorsi straordinari presentati dagli imputati italiani e tedeschi condannati in via definitiva per il rogo nella Thyssenkrupp in cui morirono sette operai. Per i supremi giudici, come riporta La Repubblica, non c’è nessun errore nel verdetto che ha confermato le condanne per omicidio colposo plurimo. Nove anni e otto mesi per l’amministratore delegato Harald Espenhahn, sei anni e dieci mesi per i dirigenti Marco Pucci e Gerald Priegnitz, sette anni e sei mesi per il direttore dello stabilimento Daniele Moroni, sette anni e due mesi per l’ex direttore dello stabilimento Raffaele Salerno e sei anni e otto mesi per il responsabile della sicurezza Cosimo Cafueri.

Gli imputati italiani si consegnarono in carcere il giorno dopo la sentenza, 13 maggio 2016, i manager tedeschi sono ancora in libertà nonostante il governo italiano abbia più volte, anche recentemente tramite il ministro della Giustizia Andrea Orlando, sollecitato l’esecuzione della pena. Le vittime del rogo sono Antonio Schiavone (il primo a morire alle 4 del mattino per le ferite riportate durante l’incidente), Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino (spirati lentamente dal 7 al 30 dicembre del 2007 per le gravissime ustioni riportate).

Nelle motivazioni della sentenza i supremi giudici per gli imputati stabilirono che la loro fu “una colpa imponente”  tanto “per la consapevolezza che gli imputati avevano maturato del tragico evento prima che poi ebbe a realizzarsi, sia per la pluralità e per la reiterazione delle condotte antidoverose riferite a ciascuno di essi che, sinergicamente, avevano confluito nel determinare all’interno” dello stabilimento di Torino “una situazione di attuale e latente pericolo per la vita e per la integrità fisica dei lavoratori“. A sei mesi dalla polemica sulla traduzione della sentenza e a un anno e mezzo dalla sentenza della Cassazione dalla Germania non è arrivata alcun riscontro.

Inoltre è ancora pendente un ricorso alla Corte europea per i diritti dell’Uomo presentato dalla difesa dopo la prima sentenza della Cassazione, quella che il 24 aprile 2014 stabilì la colpevolezza dei sei imputati anche se ordinò un nuovo passaggio in appello per il calcolo delle pene. Nel ricorso erano state sollevate una serie di problematiche, fra le quali la mancata traduzione in tedesco di numerosi atti processuali.

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Il chilo non sarà più lo stesso: dal 2019 in vigore le nuove unità di misura

ottobre 19th, 2017 by admin | Posted in Quotidiani | No Comments »

Impazziranno le bilance, gioirà (forse) chi ci sale ogni mattina per pesarsi. Nella speranza che gli esperti rivedano al rialzo il peso del chilogrammo. Già, perché dal 2019 un chilo non peserà più un chilo. L’ha stabilito l’Istituto internazionale pesi e misure, che ha deciso di rinnovare lui e le altre unità di misura fondamentali. La trasformazione non è da poco: d’ora in poi i pesi saranno definiti sulla base di costanti della fisica, anziché di definizioni astratte.

Il loro destino, annunciato da tempo, è stato deciso nella riunione dell’Istituto che prosegue fino a domani a Sèvres, fuori Parigi, dove ha sede l’organizzazione. Si tratta dell’incontro preliminare in vista della Conferenza generale sui pesi e le misure in programma per il novembre dell’anno prossimo, mentre le nuove definizioni sono attese per maggio 2019.

L’importanza dell’introduzione del nuovo sistema la spiega l’italiano Giovanni Mana, dell’Istituto nazionale di Ricerca metrologica, che ha contribuito al procedimento di ridefinizione insieme al direttore scientifico dell’Inrim Maria Luisa Rastello: “Attualmente alcune definizioni, in particolare quella del chilogrammo, sono basate su artefatti materiali, anziché su costanti fisiche, e questi non sono affidabili su scale di tempo molto lunghe”.

Quella in corso è la più grande ridefinizione del sistema internazionale delle unità di misura dalla sua fondazione, avvenuta quasi 60 anni fa. Oltre al chilogrammo,  cambiano anche l’ampere, che misura la corrente elettrica, il kelvin, che definisce la temperatura, e la mole, che si riferisce alla quantità di sostanza. L’obiettivo è rimpiazzare gli attuali sistemi che definiscono le quattro unità con costanti fisiche universali  riproducibili da tutti, in modo da rendere accessibile la misurazione precisa ai laboratori di tutto il mondo, con ricadute non solo per la ricerca, ma anche per l’industria.

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Il chilo non sarà più lo stesso: dal 2019 in vigore le nuove unità di misura

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Impazziranno le bilance, gioirà (forse) chi ci sale ogni mattina per pesarsi. Nella speranza che gli esperti rivedano al rialzo il peso del chilogrammo. Già, perché dal 2019 un chilo non peserà più un chilo. L’ha stabilito l’Istituto internazionale pesi e misure, che ha deciso di rinnovare lui e le altre unità di misura fondamentali. La trasformazione non è da poco: d’ora in poi i pesi saranno definiti sulla base di costanti della fisica, anziché di definizioni astratte.

Il loro destino, annunciato da tempo, è stato deciso nella riunione dell’Istituto che prosegue fino a domani a Sèvres, fuori Parigi, dove ha sede l’organizzazione. Si tratta dell’incontro preliminare in vista della Conferenza generale sui pesi e le misure in programma per il novembre dell’anno prossimo, mentre le nuove definizioni sono attese per maggio 2019.

L’importanza dell’introduzione del nuovo sistema la spiega l’italiano Giovanni Mana, dell’Istituto nazionale di Ricerca metrologica, che ha contribuito al procedimento di ridefinizione insieme al direttore scientifico dell’Inrim Maria Luisa Rastello: “Attualmente alcune definizioni, in particolare quella del chilogrammo, sono basate su artefatti materiali, anziché su costanti fisiche, e questi non sono affidabili su scale di tempo molto lunghe”.

Quella in corso è la più grande ridefinizione del sistema internazionale delle unità di misura dalla sua fondazione, avvenuta quasi 60 anni fa. Oltre al chilogrammo,  cambiano anche l’ampere, che misura la corrente elettrica, il kelvin, che definisce la temperatura, e la mole, che si riferisce alla quantità di sostanza. L’obiettivo è rimpiazzare gli attuali sistemi che definiscono le quattro unità con costanti fisiche universali  riproducibili da tutti, in modo da rendere accessibile la misurazione precisa ai laboratori di tutto il mondo, con ricadute non solo per la ricerca, ma anche per l’industria.

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Guardia civil nella sede della polizia catalana. Puigdemont: senza dialogo sarà indipendenza 

ottobre 19th, 2017 by admin | Posted in Quotidiani | No Comments »

Il conflitto tra Spagna e Catalogna entra ufficialmente in una nuova fase. Sospensione dell’autonomia e forse dichiarazione unilaterale di indipendenza. È scaduto stamattina alle 10 l’ultimatum con il quale il governo Rajoy chiedeva a Puigdemont di «rientrare nella legalità» ovvero di abbandonare la via della secessione unilaterale. Ma il governo c…

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Guardia civil nella sede della polizia catalana. Puigdemont: senza dialogo sarà indipendenza 

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Il conflitto tra Spagna e Catalogna entra ufficialmente in una nuova fase. Sospensione dell’autonomia e forse dichiarazione unilaterale di indipendenza. È scaduto stamattina alle 10 l’ultimatum con il quale il governo Rajoy chiedeva a Puigdemont di «rientrare nella legalità» ovvero di abbandonare la via della secessione unilaterale. Ma il governo c…

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Record di trapianti alle Molinette: nove vite salvate grazie ad un solo donatore 

ottobre 19th, 2017 by admin | Posted in Quotidiani | No Comments »

Trapianti: è record alla Città della Salute di Torino. Ieri mattina, mercoledì 18 ottobre, in poche ore un solo donatore ha salvato 9 persone: una vera e propria maratona chirurgica su più sale operatorie con ben cinque trapianti effettuati presso l’ospedale Molinette (senza dimenticare un sesto di fegato da un altro donatore). L’équipe di Cardioch…

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Rogo alla Thyssen, la Cassazione scrive la parola fine: bocciato il ricorso dei dirigenti, "condanne giuste"

ottobre 19th, 2017 by admin | Posted in Quotidiani | No Comments »

Nessun errore nella sentenza per la strage di sette operai a Torino nel 2007. Ma i manager tedeschi restano in libertà

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Rogo alla Thyssen, la Cassazione scrive la parola fine: bocciato il ricorso dei dirigenti, "condanne giuste"

ottobre 19th, 2017 by admin | Posted in Quotidiani | No Comments »

Nessun errore nella sentenza per la strage di sette operai a Torino nel 2007. Ma i manager tedeschi restano in libertà

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